La complessità non si semplifica, si governa.

 

 

   

PRACTICE

FF crede che la professione di architetto sia ancora oggi una professione generalista: il progetto viene seguito in tutte le sue fasi, dalla definizione del concept alla direzione dei lavori. Questa continuità tra ideazione, processo costruttivo e relazione con il cliente è ciò che consente di arrivare a soluzioni appropriate alle esigenze reali, siano esse abitative, produttive o di uso pubblico.

Seguire il progetto per intero significa anche coordinare le discipline che lo attraversano — strutture, impianti, aspetti geologici e paesaggistici, quadro normativo e urbanistico — facendole dialogare invece di accostarle. È in questo passaggio, più che nel singolo gesto progettuale, che una soluzione diventa solida: ogni scelta tiene conto di quelle che la precedono e di quelle che ne derivano.

Il lavoro si muove così su tutte le scale, dall'inquadramento urbanistico al dettaglio costruttivo, con un metodo costante: non semplificare la complessità, ma governarla, riconducendola di volta in volta alla soluzione più chiara e misurata possibile.

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CONTESTO

In ogni progetto il contesto non è uno sfondo: è il punto di partenza del progetto. La forma architettonica nasce dalla lettura del luogo: morfologia, relazioni urbane, preesistenze e le soluzioni spaziali ne sono la risposta diretta.

A questo si affianca un'attenzione crescente alla sostenibilità ambientale e all'uso efficiente delle risorse energetiche, non come requisito da soddisfare, ma come componente integrata nelle scelte di progetto.

   

LIVING

Ogni cliente ha un modo proprio di abitare. Il compito dello studio è capirlo prima di progettare.

Gli spazi interni ed esterni, il loro rapporto, la qualità della luce, la gestione della privacy: sono questi gli elementi su cui si costruisce il comfort abitativo.

Lo studio lavora a stretto contatto con i committenti per tradurre esigenze concrete in soluzioni architettoniche riconoscibili.

   

Studio FF

Lo studio è stato fondato nel 1999 da Filippo Ferrarese, architetto, con sede a San Donà di Piave.

Laureato in architettura a Venezia con una tesi progettuale sullo spazio ferroviario urbano — relatore Bernardo Secchi — il lavoro è stato selezionato per la mostra Iperluoghi Ferroviari (Associazione Culturale Architettura Contemporanea Veneta, 1999).

L'attività spazia dalla progettazione residenziale — nuove costruzioni, recupero, ville private — a quella di scala urbanistica: Piani Urbanistici Attuativi pubblici e privati, seguiti in tutte le fasi dalla progettazione urbanistica alla direzione lavori delle opere di urbanizzazione. Significativa è anche l'esperienza con operatori immobiliari istituzionali, per i quali lo studio ha sviluppato iniziative residenziali di media scala.

Il progetto non si conclude sul tavolo da disegno: la direzione dei lavori è parte integrante del processo, strumento di controllo della qualità costruttiva e di verifica delle intenzioni progettuali in cantiere.

Filippo Ferrarese affianca all'attività professionale il ruolo di funzionario tecnico presso il Comune di Noventa di Piave, con responsabilità sull'Unità Operativa Edilizia Privata. Una doppia prospettiva, progettuale e amministrativa, che informa concretamente il modo di lavorare dello studio.